Quando si parla di riscaldamento domestico è fondamentale utilizzare le parole giuste, perché ogni termine ha uno specifico significato ed è collegato ad una categoria particolare. Tuttavia, spesso si legge una grande confusione nei canali non specializzati che non usano il registro tecnico e confondono il cliente. Ad esempio, conosci la differenza tra calderina, caldaia e boiler? Scopriamo di più su questi differenti impianti, così che tu possa scegliere il metodo migliore per riscaldare la tua casa o il tuo appartamento.

Dicesi caldaia

Con il termine “caldaia” si intende un apparecchio che scalda l’aria e l’acqua tramite un processo di combustione. Il suo meccanismo ha una storia molto antica che risale al XVIII secolo e all’epoca del carbone e dell’industrializzazione. Il carbone è il minerale per la combustione per antonomasia, ed è stato utilizzato per oltre un secolo, facendolo bruciare su una griglia dentro ad un particolare forno di ghisa o un serbatoio di ferro. Con il passare degli anni e il progresso tecnologico, il carbone solido ha lasciato spazio a metodi più moderni in forma liquida che azionano la combustione attraverso particolari bruciatori.

Dicesi calderina

Si tratta di un termine molto comune soprattutto nel gergo genovese. La calderina è una piccola caldaia che veniva usata nelle navi a vapore quando era spento il riscaldamento generale. Nei momenti in cui erano ormeggiate al molo, a bordo si sfruttavano queste calderine per riscaldare l’intera imbarcazione. Ma per quale motivo questo termine è entrato anche nella lingua italiana, indicando una caldaia dalle dimensioni minori? Molto probabilmente a causa della rilevanza commerciale e marittima di una città marinara come Genova, porto internazionale e crocevia di usi, culture e costumi.

Dicesi boiler o scaldabagno

Caldaia e calderina sono la medesima cosa: differiscono solo nelle dimensioni. Con il termine “boiler”, invece, si intende lo scaldabagno che riscalda l’acqua domestica dell’impianto idraulico.
La parola ha origine dall’ambiente in cui viene installato, che è appunto il bagno: un tempo si sfruttava l’acqua domestica calda soltanto per la pulizia e l’igiene personale.

Perché scegliere la caldaia?

La caldaia è ideale per chi abita in un appartamento termoautonomo dalla metratura contenuto, con particolare attenzione a quella di tipo modulante. Questo dispositivo permette di riscaldare l’acqua domestica e contemporaneamente ad alimentare i radiatori. Nel caso delle abitazioni più ampie, invece è necessario richiedere l’installazione di una caldaia specifica con accumulo, la quale si distingue per avere un bollitore integrato che consente di non avere mai freddo in casa.

 

Perché scegliere un boiler o scaldabagno?

Il boiler è indicato soprattutto per chi vive all’interno di un condominio con riscaldamento centralizzato o in case particolarmente grandi e antiche in cui la caldaia è separata dallo scaldabagno elettrico. Il boiler può essere a gas o elettrico: quest’ultimo rappresenta la scelta più economica e semplice, benché consumi di più. È proprio per questo motivo che generalmente si suggerisce per le seconde case, specie per quelle al mare dove si tende a consumare meno acqua calda.

Lo scaldabagno a gas, invece, ha un valore maggiore e al tempo stesso consuma meno: ciò significa che rappresenta un investimento interessante, in quanto comporta un significativo risparmio in bolletta. Per questo motivo è fortemente consigliato per le prime case e per coloro che hanno un elevato consumo di acqua calda.

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