Il riscaldamento a soffitto è una soluzione molto funzionale ed efficace per chi vuole disporre dei benefici del classico riscaldamento a pannelli radianti e fruire di un’installazione più semplice, veloce e meno invasiva. Infatti, lo si può inserire in qualsiasi contesto evitando di dover rimuovere e demolire il vecchio pavimento. Vediamo nel dettaglio come funziona l’impianto di riscaldamento a soffitto, quali sono i vantaggi e dove poterlo installare per beneficiarne al meglio.

Come funziona

Gli impianti di riscaldamento tradizionali, come quello basato sull’utilizzo dei termosifoni, permettono di regolare le temperature interne riscaldando per convenzione, per cui l’aria calda sale dal basso verso l’alto. In questo modo si crea un movimento continuo nel quale l’aria calda tende a salire, mentre quella fredda viene spinta verso il basso, per poi essere nuovamente riscaldata dal termosifone. Questo concetto è stato rivoluzionato dall’introduzione nel settore dei pannelli radianti grazie ai quali il riscaldamento avviene per irraggiamento. Il funzionamento è basato sul fenomeno di irradiazione di energia termica, per cui il calore si diffonde in maniera omogenea in tutti gli strati dell’ambiente senza quel classico movimento di aria dall’alto verso il basso e viceversa. Questo è un aspetto importantissimo in quanto con l’impianto di riscaldamento a soffitto si riesce a godere di un comfort ottimale senza ritrovarsi con zone in cui può esserci l’aria fredda. Per realizzare tutto questo, i pannelli radianti sono composti generalmente da due strati: uno isolante e l’altro realizzato con dei tubi dell’acqua. Quando si utilizza l’impianto, all’interno dei tubi viene fatta passare acqua calda. In questo modo i tubi si surriscaldano, e di conseguenza scaldano anche i pannelli trasmettendo il calore per irraggiamento. La grande particolarità degli impianti di riscaldamento con i pannelli radianti è quello di poter essere sfruttati anche durante il periodo estivo per raffrescare, facendo passare per l’appunto acqua fredda nei tubi e sottraendo calore all’ambiente circostante. In questo modo si potrà godere di un certo raffrescamento.

I vantaggi del riscaldamento a soffitto

Uno dei principali vantaggi del riscaldamento a soffitto, che permette di equipararlo a quello a pavimento, è la capacità di offrire un riscaldamento omogeneo in tutti gli strati dell’ambiente. Con questo genere di soluzione non si dovrà fare i conti con zone in cui c’è aria fredda che ricircola verso il basso. Inoltre, rispetto all’impianto a pavimento, quello installato nel soffitto è meno invasivo e richiede spese inferiori. Infatti, non sarà necessario andare a demolire o sostituire la pavimentazione presente in un ambiente, bensì lo si può inserire in un controsoffitto per nasconderlo. Grazie a questa soluzione si possono migliorare le prestazioni energetiche del proprio immobile e abbattendo l’inquinamento atmosferico soprattutto se abbinato a una pompa di calore. Se l’impianto viene abbinato a una caldaia a condensazione, c’è comunque una riduzione del 50% dell’inquinamento. Infine, l’impianto di riscaldamento a soffitto non permette la circolazione nell’ambiente di polveri e agenti inquinanti, l’aria sarà più salubre. Infine, ma non per importanza, questo genere di configurazione non prevede rischi di saturazione dell’aria presente in casa o in qualsiasi altro locale dove viene installato.

 

Dove installarlo

L’impianto di riscaldamento a soffitto permette numerosi vantaggi sia in termini di prestazioni energetiche sia per migliorare l’impatto ambientale. Ma in quali situazioni conviene installarlo? È particolarmente indicato per gli edifici di ultima generazione in grado di offrire un isolamento termico e acustico adeguato. Per queste sue caratteristiche si dimostra adatto soprattutto per le case di cura per gli ospedali e per gli edifici non residenziali. Questo perché è necessario che la struttura architettonica degli edifici soddisfi specifici vincoli. Il più importante di questi è rappresentato dall’altezza del soffitto. Godere al meglio dei suoi benefici sia in termini di comfort sia di risparmio energetico è necessario che l’altezza massima ammissibile per quanto riguarda le strutture non residenziali sia di 7 metri. Il problema degli edifici residenziali che difficilmente superano le altezze di 3 metri è rappresentato dalla superficie delle stanze. Essendo comunque ambienti abbastanza piccoli, non si riesce a irraggiare e quindi il necessario scambio di calore con le pareti circostanti non avviene in maniera sufficiente. In virtù di queste considerazioni, per gli ambienti residenziali la soluzione preferibile è quella rappresentata dagli impianti a pavimento.

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