Quando si parla di manutenzione per gli impianti aeraulici, il riferimento deve essere fatto alla conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano (provvedimento 5 ottobre 2006), che è stato ripreso ed aggiornato dalla Conferenza in data 7 febbraio 2013. Questi due documenti stabiliscono i principi di base per la manutenzione degli impianti aeraulici, ovvero i dispositivi per il condizionamento e la ventilazione. Provvedimenti, questi, che si riferiscono tanto alle procedure quanto all’atteggiamento del manutentore e della proprietà verso l’impianto.

Monitoraggio dell’impianto: l’importanza dell’igienizzazione

Il primo aspetto importante è il concetto di monitoraggio dell’impianto, che deve essere verificato in funzione all’andamento delle condizioni igieniche dello stesso. Non basta, quindi, eseguire una semplice verifica o manutenzione con cadenza prefissata (benché esistano autorevoli linee guida che ne consigliano la frequenza), in quanto lo scopo di tale intervento è garantire che l’impianto sia igienicamente pulito.

Se i controlli periodici indicati dalle linee guida non sono sufficienti, quindi, non bisognerà solo aumentare il numero delle verifiche e delle manutenzioni, ma raggiungere la fonte del problema intervenendo sulle cause di una sporcizia anomala.

Manutentori professionisti e abilitati

Le figure professionali che sono state definite nelle due norme sopra citate rappresentano un altro aspetto particolarmente importante. Si tratta infatti, di manutentori professionisti dotati delle dovute abilitazioni per operare sulla manutenzione igienica degli impianti aeraulici, sia per quelli relativi al condizionamento che per la ventilazione. 

♦ CATEGORIA PROFESSIONALE DI TIPO A
L’articolo 3 del provvedimento del 2006 ha individuato la categoria professionale di tipo A, la quale richiede determinati requisiti, dimostrabili, per poter intervenire come responsabile dell’igiene. Questa figura professionale, infatti, ha il dovere di predisporre, organizzare e definire i cicli e le modalità delle manutenzioni che devono essere decise sulla base delle visite ispettive (obbligatorie) dell’impianto.

♦ CATEGORIA PROFESSIONALE DI TIPO B
Lo stesso articolo 3 ha individuato la categoria professionale di tipo B la quale deve avere determinati requisiti, anch’essi dimostrabili, per poter intervenire come operatore ed eseguire le manutenzioni necessarie.

L’obbligatorietà di una specifica formazione

Quanto riportato, stabilisce un principio fondamentale per la salute dell’impianto e soprattutto delle persone, ossia che non basta munirsi di tanta buona volontà per la manutenzione, ma che una specifica formazione per fornire ai tecnici le giuste competenze è obbligatoria.

I tecnici di MPR sono stati adeguatamente formati per eseguire la manutenzione degli impianti aeraulici, infatti sono dotati di tutte le certificazioni necessarie e previste dalla legge per operare in piena sicurezza.

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